L’Associazione Mousikè ha iniziato nel 1991 a proporre l’utilizzo della danza nella scuola, preoccupandosi, sin dagli esordi, di affiancare ad un’attività laboratoriale di movimento espressivo e creativo, anche un’opera di informazione, documentazione, ricerca e promozione culturale. Oggi il centro Mousikè è da più parti considerato un esempio riuscito di integrazione fra ricerca artistica e didattica e viene indicato quale ideale modello di riferimento sia in Italia che all’estero, non solo per la qualità del servizio formativo offerto alla scuola, ma anche per la fortunata formula di partenariato “scuola - esperto esterno”.
Il laboratorio di danza educativa è un’attività di sperimentazione corporea che si caratterizza per un approccio esplorativo del movimento che stimola l’interesse e il coinvolgimento di ogni bambino e sviluppa autonomie creative e l’ampliamento del linguaggio motorio di base.
Un laboratorio efficace di danza nella scuola si basa su un’attenta organizzazione degli spazi e sulla corretta scelta di attività e contenuti pertinenti all’età degli allievi. Proponendo esperienze variate e gratificanti di movimento espressivo e poetico, il laboratorio ricerca e instaura un clima di positive corrispondenze di interessi e di sensazioni con i bambini.
I laboratori di danza educativa per la scuola di Mousikè sono attualmente pensati e strutturati per i vari cicli scolastici e sono pianificati secondo la metodologia del “progetto a tema” che permette di collegare la danza alla programmazione scolastica attraverso tematiche quali, ad esempio, l’educazione multiculturale, la scrittura creativa, l’avvio alla lettura, o l’integrazione alle arti visive e plastiche.
Ecco alcune proposte:
Oggetti per danzare (scuola dell’infanzia)
Il progetto si sviluppa attorno al rapporto fra movimento e oggetti di tipo quotidiano: giornali, tubi di scottex, corde, piatti e bicchieri carta, fiori di stoffa, oggetti sonori, ecc.
Lo scopo è innanzitutto quello di indagare e condividere, assieme ai bambini, approcci alternativi agli oggetti che ci circondano, per reinventarne l’utilizzo e la funzione e per ricercare nuove gestualità espressive e danzate. Le proposte di lavoro, a seconda dell’oggetto scelto, perseguiranno varie piste di ricerca, orientate a stimolare la percezione dello schema corporeo, l’utilizzo dello spazio, l’uso di diverse dinamiche di movimento, la produzione sonora, la drammatizzazione, ecc.
Mario l’elefantino al contrario (scuola dell’infanzia)
Mario è un elefantino a cui piace molto disegnare. Ad ogni incontro porterà il suo “grande” album scegliendo fra i suoi ritratti quelli più adatti a fare da tema all’incontro.
Il progetto è strutturato sui principali contrasti: corporei (davanti/dietro, intero/parti), spaziali (vicino/lontano, avanti/indietro), dinamici (pesante/leggero, teso/rilassato) e temporali (lento, veloce).
L’arca di Noè (scuola dell’infanzia e I ciclo scuola elementare)
La storia di Noè, degli animali, del diluvio e dell’Arca, è lo spunto per avviare assieme ai bambini una ricerca corporea attraverso il movimento, la musica, il gesto e la danza.
Di fiaba in fiaba (scuola dell’infanzia e I ciclo scuola elementare)
L’immaginario iconografico, narrativo e simbolico delle fiabe costituisce lo sfondo motivante di questo laboratorio che identifica nel grande universo delle fiabe quegli elementi che possono con più facilità ricollegarsi al movimento e agli elementi di base della danza (corpo – spazio – dinamica – relazione). Alcune tematiche: andar per boschi e foreste, oggetti magici, incantesimi e pozioni, fate e streghe, esseri misteriosi..
Cari Bambini della terra (scuola infanzia e scuola elementare)
L’obiettivo del laboratorio è quello di sensibilizzare i bambini alle problematiche ecologiche e ambientali attraverso il linguaggio del corpo e della danza.
Il progetto prende ispirazione dal libro Cari bambini della Terra di Schim Schimmel, un testo in cui l’autore illustra con suggestive immagini una toccante lettera scritta da Madre Terra ai bambini. Ogni incontro di laboratorio inizierà leggendo lettera in cui Madre Terra racconterà delle sue bellezze, degli animali, dei fiumi, dei mari, ma anche dei suoi acciacchi, dei suoi tanti mali, dell’aria, del clima, dell’acqua. Il conduttore del laboratorio proporrà, a seconda della tematica dell’incontro, varie attività motorie di tipo esplorativo e creativo, a volte potranno essere più orientate alla drammatizzazione, a volte meno; in alcuni casi saranno proposte delle danze etniche collegate alla celebrazione degli eventi della natura.
Il tempo non è uno ma sono tanti (scuola elementare)
Il tempo è un concetto complesso e affascinante che si intreccia con la percezione soggettiva – che è legata all’emotività, ai sensi, al momento, alla memoria, ma è anche influenzata da abitudini culturali e sociali.
Attraverso un percorso di movimento, danza e creatività il laboratorio vuole proporre una riflessione sulla percezione del tempo sia soggettiva che culturale e potenziare gli organizzatori temporali dei bambini.
Il paese dei colori (scuola elementare)
Il progetto prende spunto dal racconto di Paolo Marabotto Il paese dei colori. La storia racconta di cinque regni corrispondenti ai cinque colori primari. Ogni regno ha precise caratteristiche: il regno nero la lentezza, quello rosso l’energia, quello bianco la leggerezza e così via. I cinque regni sono isolati uno dall’altro perchè divisi da grandi mura, una breccia casuale nel muro permetterà alla luce di un colore di entrare nel regno vicino, provocando così la curiosità e l’interesse degli abitanti i quali, poco a poco abbandonano la diffidenza e la paura nei riguardi dei popoli confinanti sino a formare un unico paese di tanti colori.
La storia si presta ad affiancare obiettivi sia relativi all’educazione interculturale che all’approfondimento di tematiche relative al riconoscimento e all’uso dei colori.
La luna con le orecchie (scuola elementare)
Il progetto si articola attorno all’affascinante rapporto fra danza e parola e prende spunto dal libro “La luna con le orecchie” di Vivian Lamarque, .
La storia narrata è quella di una luna molto particolare, una luna con le orecchie appunto: essa ascolta ogni parola che viene detta sulla terra, la registra nella sua grande memoria, sceglie quella che più l’ha colpita e la rinvia in spedizione speciale ai bambini
Ad ogni incontro la luna nasconderà al suo interno delle parole, delle frasi, delle filastrocche, delle poesie. I bambini dovranno trovarle e queste poi costituiranno lo stimolo per introdurre l’argomento specifico di ogni lezione
Divento vento (II ciclo scuola elementare e scuola superiore di I e II grado)
Tra tutte le forze della natura il vento è la più enigmatica: può alzarsi furtivamente uscendo dal nulla e solleticarci dietro il collo oppure può scaraventarci distesi faccia a terra. Non ha forma propria, né dimensioni, né odore, né sapore, né suono.
Il vento è sfuggente, mobile, fuggitivo, difficile da definire – impossibile da afferrare. Ci tocca, ci muove, ci sfiora, ma non possiamo toccarlo a nostra volta.
Il progetto affronterà il tema del vento da vari punti di vista, come fatto scientifico e percettivo, ma anche poetico e immaginativo: sarà il vento imaginato a farci muovere, i nomi esotici del vento a farci sognare, le poesie dedicate al vento a farci danzare.
Cento parole sul piatto di carta luminosa (scuola superiore di I e II grado)
Il progetto si articola attorno al rapporto danza e poesia. Così come le parole, anche quelle più usuali, diventano poesia a seconda del loro suono, del loro uso e della loro combinazione, allo stesso modo i gesti e i movimenti più naturali e quotidiani possono diventare danza. Lavorando attraverso percorsi di parallelismo e interazione nell’ambito dell’educazione linguistica e dell’educazione artistica del movimento, l’immaginario e la creatività vengono sollecitate attraverso approcci diversi ma convergenti riguardo lo stesso argomento; la trasversalità metodologica non solo approfondisce e moltiplica la conoscenza, ma diversifica e arricchisce anche la proposta espressiva. Così come si impara a comunicare efficacemente con le parole si può imparare a comunicare efficacemente con la danza.
Biografie del corpo (licei)
“In ogni gesto c’è la mia relazione col mondo, il mio modo di vederlo, di sentirlo, la mia eredità, la mia educazione, il mio ambiente, la mia costituzione psicologica. Nella violenza del mio gesto o nella sua delicatezza, nella sua tonalità decisa o incerta c’è tutta la mia biografia, la qualità del mio rapporto con il mondo, il mio modo di offrirmi.”
Questa farse tratta da Il corpo di U. Galimberti, sintetizza la linea conduttrice del laboratorio che affronta la problematica del corpo e della comunicazione per fornire strumenti per conoscere, esplorare e dar forma al proprio sentire attraverso un approccio estetico e creativo al movimento.
Mousiké
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